La nascita dei MOYOTOONS
Prima che le Cronache avessero inizio
In una notte silenziosa, quando la luna era piena e il mondo sembrava aver dimenticato il respiro, un Mago anziano osservava il cielo dalla sua torre di pietra.
Aveva vissuto abbastanza per comprendere che gli uomini non ascoltavano più alcune delle lezioni più importanti della vita. Inseguivano illusioni, si giudicavano senza conoscersi, dimenticavano la gentilezza, il coraggio, la gioia, la fiducia e la capacità di ricominciare.
Il Mago non voleva creare creature capaci di decidere al posto degli uomini. Sapeva che nessun incantesimo può sostituire una scelta autentica. Voleva invece affidare al mondo dei Custodi: presenze capaci di ricordare a ogni cuore ciò che possedeva già, ma che la paura, il dolore o il tempo avevano reso difficile ascoltare.
L’incanto delle pietre
Con il cuore colmo di malinconia e speranza, pronunciò un antico incanto. Dalle sue mani nacquero scintille che attraversarono il cielo e si unirono alle pietre della terra.
Ogni scintilla ricevette una forma, una voce e una missione. Nacquero così i MOYOTOONS: spiriti di pietra e luce, Custodi di emozioni e verità interiori.
A ciascuno il Mago affidò pietre precise. Non erano semplici ornamenti: rappresentavano il linguaggio attraverso cui il Custode avrebbe potuto avvicinarsi al mondo reale. Alcuni avrebbero custodito l’armonia, altri il coraggio, la chiarezza, la fiducia, la libertà, la trasformazione o l’identità. Nessuna missione era più importante delle altre, perché il cuore umano ha bisogno di qualità diverse nei momenti diversi della vita.
La missione
I MOYOTOONS avrebbero percepito i cuori che stavano dimenticando la qualità affidata loro. Avrebbero indicato una strada, ma non avrebbero potuto percorrerla al posto di nessuno. Il loro potere sarebbe diventato reale soltanto quando il messaggio custodito nelle pietre avesse incontrato una scelta umana.
Prima di lasciarli andare, il Mago pronunciò un’ultima regola:
«Solo quando due cuori puri sapranno vedervi, potrete compiere la vostra missione.»
E così i MOYOTOONS rimasero invisibili, sparsi tra pietre e luce, in attesa del giorno in cui le loro Cronache avrebbero avuto inizio.

